Alla scoperta di associazioni e volontari che ogni giorno aiutano a superare gli steccati imposti dalla società

L’inclusione sociale come strada per migliorare la vita delle persone diversamente abili e per contrastarne l’emarginazione, prima vera barriera da affrontare. Di questo si è parlato nella puntata di oggi SonAir, dal titolo “Disabili senza barriere”. Barriere che, come detto, non sono sempre e solo quelle architettoniche. Ospiti in studio della puntata di SonAir c’erano Genny Galantuomo, presidente dell’Asd Terzigno Corre e Giovanna Salvati, giornalista di Metropolis. In collegamento sono intervenuti Antonio Culicelli presidente di Noi Possiamo Onlus, Mariolina Trapanese de La Bottega dei Semplici Pensieri e Sergio Martone di Acaffadir.

Galantuomo ha raccontato come il concetto di inclusività sia stato declinato dall’associazione Terzigno Corre proprio grazie all’attività podistica. Alcune persone con disabilità sono state infatti coinvolte nell’attività sportiva della corsa e attraverso il podismo hanno ritrovato il sorriso e la gioia di vivere. Attraverso la sua esperienza giornalistica, Salvati ha parlato del modo di raccontare le difficoltà che incontrano i disabili non solo con le barriere architettoniche, ma anche a causa della scarsa coscienza civica dei cittadini.

Culicelli ha raccontato la sua esperienza di padre di un ragazzo autistico, per il quale ha trasformato la propria ex azienda calzaturiera in centro per ragazzi affetti da sindrome dello spettro autistico. L’associazione La Bottega dei Semplici Pensieri di Trapanese ha invece favorito l’inclusione di ragazzi con disabilità favorendo il loro ingresso in aziende del territorio. Martone, infine, ha raccontato la sua esperienza in qualità di padre di una persona autistica che oggi ha 55 anni, centrando il suo intervendo sulle difficoltà di trovare cure all’autismo.