Il massacro nei campi profughi di Sabra e Chatila del 1982. Un documentario raccoglie testimonianze dei sopravvissuti e storie dei più giovani

Il cielo di Sabra e Chatila è il titolo del documentario realizzato dalla giornalista di Pagine Esteri, Eliana Riva, in collaborazione con l’associazione Pixel, che è stato al centro della puntata odierna di SonAir. Il reportage ha l’obiettivo di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica la strage avvenuta a Beirut nel settembre del 1982, quando nel quartiere di Sabra e nell’adiacente campo profughi di Chatila, dove risiedevano (e risiedono tutt’oggi) i profughi palestinesi, furono uccise per rappresaglia migliaia di civili inermi. Si stima che in quei tre giorni d’orrore persero la vita più di 3.000 palestinesi.

Una vera e propria strage degli innocenti che la comunità internazionale sembra aver rimosso, nonostante l’Onu all’epoca bollò l’atto come genocidio. Il documentario di Eliana Riva, oltre a ripercorrere quei momenti drammatici attraverso il ricordo dei sopravvissuti o dei parenti delle vittime, accende i riflettori sulle condizioni di vita precarie del campo profughi in cui sono stanziati i palestinesi a Beirut.