La pizza realizzata con prodotti di cooperative del Terzo Settore. Una filiera positiva tra economia e recupero sociale. Sono stati ospiti della puntata il giornalista Umile Coppola, Francesco Varnelli titolare di Varnelli Bistrot Pompei, Wanda Petrella della Locanda del Gigante e Claudio Condorelli, presidente della cooperativa Stalker

La pizza “etica” del progetto Pizza Pride è un’iniziativa che nasce dalla sinergia tra cooperative sociali campane impegnate nel terzo settore e la pizzeria Varnelli di Pompei, che ha inserito nel menù pizze realizzate con i prodotti della filiera corta. Ospite in studio il giornalista Umile Coppola, ideatore e promotore del progetto Pizza Pride, che ha spiegato come è nata l’idea di unire il mondo del sociale e del terzo settore con quello del food e, segnatamente, con la pizza, simbolo del mangiar bene campano.

Con lui anche Francesco Varnelli, food advisor, che sin dal primo istante ha sposato l’idea della pizza etica, inserendo in menù quattro pizze realizzate con i prodotti acquistati direttamente dalle cooperative sociali inserite nel progetto. In collegamento con lo studio c’era Wanda Petrella, de “La locanda del Gigante”, cooperativa sociale di Acerra, che si occupa del reintegro di ragazzi e ragazze con problemi di tossicodipendenza. Un recupero che avviene grazie a 6 ettari di terreno sul quale si coltivano prodotti di altissima qualità, tra cui zucche, olive, carciofi e altri ortaggi.

Tra gli ospiti della puntata anche Claudio Condorelli, presidente di Stalker, una cooperativa sociale di produzione e lavoro con sede a Eboli (Salerno). L’attività si concentra nella produzione di confetture extra, succhi di frutta e conserve. La coop condivide iniziative sociali, come Pizza Pride, che affiancano e completano la sua missione nel terzo settore.