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Scafati: dal Pride una lezione di democrazia

arcigaynapoli

“Ci dissociamo da ogni tentativo di strumentalizzazione”

È stata una giornata importante per la città di Scafati, nonostante l’atteggiamento ostile del Sindaco Aliberti e dell’Amministrazione comunale che, pur riconoscendo il Patrocinio morale, hanno provato fino all’ultimo istante a rendere complicata la gestione dell’evento. E’ stata l’ultima tappa, insieme al Brianza Pride, dell’Onda Pride 2023, una lunga onda arcobaleno che ha attraversato 54 città, da nord a sud. Un Pride importantissimo che ha portato nei territori di provincia le istanze di libertà ed eguaglianza delle persone LGBTQI+, ma che ha anche incrociato, in un’ottica intersezionale, le richieste di un territorio martoriato dal malaffare e dall’illegalità. Durante il corteo e negli interventi conclusivi con noi due madrine d’eccezione, l’ex senatrice, prima firmataria della legge sulle Unioni Civili del 2016, Monica Cirinnà e una giovane e sempre più affermata artista, orgoglio scafatese, Giulia Molino. Emozionante e di grande spessore umano e politico l’intervento di Anna Petrone per la Provincia di Salerno.

Contestato duramente e legittimamente il Sindaco Aliberti, protagonista di un doppiogiochismo istituzionale davvero incomprensibile e inaccettabile. Mentre rilasciava il Patrocinio morale, provava a boicottare l’evento, dal “vietare” la piazza principale della città, piazza Vittorio Veneto, agli ostacoli disseminati sul percorso del corteo, con decine di auto lasciate ferme persino in zone vietate alla sosta.

Ci dissociamo pertanto da ogni tentativo di utilizzo strumentale di questo meraviglioso Pride, sia da parte del Sindaco, sia da parte di quei pochissimi aderenti a dei collettivi antagonisti che, non rispettando la volontà della piazza e del comitato organizzatore hanno provato, non riuscendoci, a sottrarre la parola al Sindaco. I fischi e le contestazioni sono non solo legittimi, ma sono il sale della nostra Resistenza, dei nostri Pride, ma la democrazia è altro, è qualcosa di molto più complesso e prezioso, è saper convincere con la forza delle proprie ragioni e non con la ragione della forza.

È stata una giornata di festa, a trionfare è stato il Pride con alcune migliaia di persone che si sono riversate nelle strade di un territorio attraversato per la prima volta dal corteo arcobaleno, ma a trionfare sono stati la democrazia e il profondo senso civico dei tanti e delle tante che hanno partecipato sfilato per le strade di Scafati. Tutti e tutte hanno avuto la parola, dal Sindaco antipride, Pasquale Aliberti, fischiato e contestato, ai collettivi antagonisti, alle associazioni organizzatrici e non. Il corteo, così come avevamo chiesto, si è concluso a Piazza Vittorio Veneto, piazza simbolo della città di Scafati e piazza simbolo della Resistenza italiana, luogo dove nel settembre del 43, grazie alle guide partigiane, la Città fu liberta dall’occupazione nazifascista.